Il pacchetto Omnibus I dell’UE ha ridotto drasticamente l’ambito della CSRD, ma per gli esportatori turchi la domanda di dati di sostenibilità non finisce: cambia forma. Riassumiamo qui il calendario di rendicontazione dei vostri clienti UE, le informazioni che potrebbero chiedere ai fornitori e come potete prepararvi fin da ora.
01Cosa è cambiato con Omnibus I?
La direttiva Omnibus I che modifica la direttiva sulla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD) è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’UE il 26 febbraio 2026 ed è entrata in vigore il 18 marzo 2026. Gli Stati membri devono recepire le modifiche nel diritto nazionale entro il 19 marzo 2027. Le principali novità:
- Ambito più ristretto: le imprese dell’UE dovranno rendicontare solo se superano entrambe le soglie di una media di oltre 1.000 dipendenti e fatturato netto superiore a 450 milioni di €.
- Le PMI quotate sono ora escluse.
- L’assurance limitata resta obbligatoria; il previsto passaggio all’assurance ragionevole è stato abbandonato.
- Limite sulla catena del valore: le aziende con 1.000 dipendenti o meno possono rifiutare richieste di informazioni che vanno oltre lo standard volontario.
02Quando rendiconteranno i vostri clienti UE?
- Prima ondata: alcune grandi imprese che rendicontano dal 2024 (quelle con 500–1.000 dipendenti) escono dall’ambito dal 2027; le altre continuano a rendicontare.
- Grandi imprese neo-incluse: con il rinvio “stop-the-clock”, pubblicheranno i primi rapporti nel 2028 per l’esercizio 2027.
- Capogruppo extra-UE: i gruppi con fatturato nell’UE superiore a 450 milioni di € per due anni consecutivi e una controllata o succursale UE con fatturato superiore a 200 milioni di € rendiconteranno nel 2029 per l’esercizio 2028.
In breve, la maggior parte dei vostri grandi acquirenti UE sta iniziando ora a raccogliere i dati del 2027. Questionari ai fornitori e clausole contrattuali diventeranno più frequenti secondo questo calendario.
03Quali dati possono essere chiesti ai fornitori?
Un’impresa soggetta alla CSRD deve rendicontare gli impatti e i rischi nella propria catena del valore, il che significa chiedere dati ai fornitori. Per tutelare i partner della catena del valore con meno di 1.000 dipendenti, Omnibus I limita queste richieste alle informazioni basate sullo standard volontario per le PMI (basato sullo standard VSME dell’EFRAG). Le richieste ai fornitori turchi riguarderanno quindi probabilmente:
- Consumi energetici e emissioni di gas serra Scope 1–2, idealmente con l’impronta di carbonio a livello di prodotto,
- Indicatori su acqua, rifiuti e inquinamento,
- Salute e sicurezza sul lavoro, organico e condizioni di lavoro di base,
- Etica aziendale, misure anticorruzione ed esistenza di policy.
Il limite offre una tutela giuridica, ma la realtà commerciale è diversa: un fornitore che non è in grado di fornire dati può restare indietro nelle decisioni di acquisto.
04Sovrapposizione con altre normative
- CBAM: i dati sulle emissioni incorporate a livello di prodotto sono già obbligatori per gli esportatori di ferro e acciaio, alluminio, cemento, fertilizzanti, energia elettrica e idrogeno.
- CSDDD: Omnibus I ne ha innalzato l’ambito a oltre 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di € di fatturato, con obblighi di conformità a partire da luglio 2029. I grandi acquirenti continueranno a trasferire ai fornitori lo screening dei rischi ambientali e per i diritti umani.
- TSRS: per le aziende rientranti nell’ambito in Turchia, la rendicontazione allineata all’ISSB significa che gli stessi dati vanno preparati anche a livello nazionale.
05Cosa fare adesso?
- Mappate i vostri clienti: elencate i calendari CSRD e le richieste ai fornitori dei vostri principali acquirenti UE.
- Preparate un pacchetto dati allineato al VSME: raccogliete in un unico formato standard i dati su energia, emissioni, acqua, rifiuti, salute e sicurezza e governance.
- Costruite un inventario delle emissioni: partite da Scope 1 e 2, poi passate alle impronte di carbonio dei prodotti principali.
- Documentate le vostre policy: mettete per iscritto le policy su ambiente, etica aziendale, diritti umani e catena di fornitura.
- Rafforzate le vostre evidenze: tenete pronti registri di dati tracciabili per gli audit dei clienti e per eventuali richieste di assurance.
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Questo articolo si basa su informazioni pubblicamente disponibili a ottobre 2026 e non costituisce consulenza legale. Verificate le fonti ufficiali aggiornate sul recepimento negli Stati membri e sulle decisioni di esecuzione della Commissione europea.