La CSRD dell’UE: cosa devono sapere le imprese

Ambito di applicazione, calendario e passaggi di preparazione dopo la semplificazione Omnibus del 2026.

La direttiva sulla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD) è il principale corpus normativo dell’UE in materia di informativa societaria sulla sostenibilità. Ha sostituito la precedente direttiva sull’informativa non finanziaria e impone alle imprese di pubblicare, accanto ai risultati finanziari, informazioni di sostenibilità assoggettate a un’attestazione analoga a quella di revisione. Dopo una fase di profondi cambiamenti, le regole sono ora più chiare. Questo articolo riassume la situazione all’autunno 2026.

1.000+dipendenti: ambito di applicazione per le imprese dell’UE
450 mln EURsoglia di fatturato netto
esercizio 2027primi rapporti delle imprese dell’UE (pubblicati nel 2028)
19 mar 2027termine di recepimento nazionale

01Che cosa richiede la CSRD

  • Una rendicontazione di sostenibilità all’interno della relazione sulla gestione, redatta secondo i principi europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS).
  • Una analisi di doppia materialità per stabilire su quali temi riferire: in che modo l’impresa incide sulle persone e sull’ambiente e in che modo le questioni di sostenibilità incidono sull’impresa.
  • Informativa su ambiente (clima, inquinamento, acque, biodiversità, economia circolare), temi sociali (forza lavoro propria, lavoratori della catena del valore, comunità, consumatori) e governance.
  • Marcatura digitale del rapporto, affinché possa essere letto dalle macchine e raccolto nel punto di accesso unico europeo.
  • Assurance indipendente, inizialmente con livello di sicurezza limitato, fornita da un revisore o da un prestatore di servizi di assurance autorizzato.

02Che cosa è cambiato: la semplificazione Omnibus

In risposta alle preoccupazioni sull’onere per le imprese, l’UE ha adottato il pacchetto “Omnibus I”, pubblicato nella Gazzetta ufficiale il 26 febbraio 2026 (direttiva (UE) 2026/470). Le principali modifiche alla CSRD sono:

  • Un ambito di applicazione molto più ristretto. Rientrano le imprese dell’UE con più di 1.000 dipendenti e un fatturato netto superiore a 450 milioni di euro. Gran parte delle imprese originariamente interessate non è più tenuta a rendicontare.
  • I gruppi extra-UE rientrano nell’ambito di applicazione quando la loro capogruppo ultima ha più di 450 milioni di euro di fatturato netto nell’UE ed esiste una filiale o una succursale nell’UE con fatturato netto superiore a 200 milioni di euro.
  • Calendario. La rendicontazione inizia per gli esercizi con inizio nel 2027 (rapporti pubblicati nel 2028) per le imprese dell’UE e per gli esercizi con inizio nel 2028 per i gruppi extra-UE. Gli Stati membri hanno tempo fino al 19 marzo 2027 per recepire le modifiche e possono concedere un’agevolazione alle imprese che avrebbero dovuto rendicontare in precedenza per gli esercizi 2025 e 2026.
  • Un limite per la catena del valore. Le imprese rientranti nell’ambito di applicazione non possono richiedere alle imprese della propria catena del valore con meno di 1.000 dipendenti informazioni ulteriori rispetto allo standard volontario per le PMI (VSME) ai fini della CSRD.
  • Principi semplificati. La Commissione dovrà adottare, mediante atto delegato, ESRS rivisti e semplificati, con meno dati e indicazioni più chiare. I principi armonizzati per l’assurance limitata sono previsti entro il 1° luglio 2027.

03La mia impresa rientra nell’ambito di applicazione?

Si ponga queste domande:

  1. È un’impresa costituita nell’UE oppure un gruppo extra-UE con un fatturato significativo nell’UE?
  2. Supera le soglie di dipendenti e di fatturato indicate sopra, su base consolidata ove applicabile?
  3. Se è una controllata, la rendicontazione consolidata della capogruppo la include?
  4. È fornitore o cliente di un’impresa rientrante nell’ambito di applicazione? Potrebbe essere al di fuori della legge ma ricevere comunque richieste di dati, che sono ora limitate e collegate allo standard VSME.

L’ambito di applicazione dipende dalla legge nazionale che ciascuno Stato membro adotterà: confermi la Sua posizione con un consulente qualificato.

04Come prepararsi

  1. Confermare ambito e tempistica per ciascuna entità del gruppo.
  2. Condurre un’analisi di doppia materialità e documentare il coinvolgimento dei portatori di interesse e la metodologia.
  3. Effettuare un’analisi del divario rispetto ai dati ESRS che la Sua analisi indica come rilevanti.
  4. Costruire il processo dei dati: responsabili, controlli, sistemi e pista di controllo, come per l’informativa finanziaria.
  5. Calcolare l’inventario dei gas a effetto serra (Scope 1, 2 e 3) secondo il GHG Protocol o la norma ISO 14064-1 e documentare le informazioni sul piano di transizione, se ne esiste uno.
  6. Simulare il rapporto internamente prima del primo esercizio di rendicontazione, quindi discutere le aspettative in materia di assurance con il proprio prestatore del servizio.

05Rapporto con altri quadri di riferimento

  • GRI: molto diffuso e interoperabile con gli ESRS in molti ambiti; le imprese riutilizzano spesso i dati GRI.
  • ISSB (IFRS S1 e S2): il riferimento globale di base incentrato sugli investitori; gli ESRS e i principi ISSB sono stati allineati in molte informative sul clima.
  • Tassonomia UE: l’informativa sulle attività allineate alla tassonomia resta parte del quadro di rendicontazione per le imprese rientranti nell’ambito di applicazione.
  • CSDDD: la direttiva sul dovere di diligenza, che si applicherà dal 2029 alle imprese più grandi, ha esigenze di dati in comune con la CSRD.

06Perché è comunque importante anche se non si rientra nell’ambito di applicazione

Banche, assicurazioni, grandi clienti e investitori continuano a chiedere dati ESG. Le imprese che adottano un approccio chiaro e ben documentato, anche volontario, ottengono più facilmente contratti e finanziamenti. Lo standard VSME offre un modo proporzionato per farlo.

Come può aiutarLa ESG360

ESG360 affianca le organizzazioni nella definizione dell’ambito, nella doppia materialità, nell’analisi del divario rispetto agli ESRS, nella progettazione di dati e controlli, nella contabilizzazione delle emissioni di carbonio e nella preparazione alla pre-assurance. L’assurance indipendente è svolta da revisori autorizzati e da partner accreditati, con i quali ci coordiniamo; ESG360 non fornisce assurance in proprio.

Questo articolo riflette la situazione a ottobre 2026 e contiene informazioni di carattere generale, non consulenza legale. Il recepimento nazionale e gli ESRS rivisti potrebbero modificare alcuni dettagli; Le raccomandiamo di verificare i requisiti vigenti.