Gli standard turchi di rendicontazione di sostenibilità (TSRS) sono ora un obbligo di legge per le grandi imprese. Le soglie aggiornate dal KGK a gennaio 2026 hanno ridisegnato l’ambito di applicazione. Questa guida riassume se la vostra azienda vi rientra, quando va preparato il primo rapporto e con quali agevolazioni.
01Cosa sono i TSRS?
I TSRS sono gli standard di rendicontazione di sostenibilità emanati dall’Autorità turca di vigilanza pubblica e degli standard contabili e di revisione (KGK), allineati agli standard internazionali ISSB (IFRS S1 e IFRS S2). Il TSRS 1 riguarda le informative generali sui rischi e le opportunità legati alla sostenibilità, mentre il TSRS 2 riguarda le informative sul clima. L’obiettivo è consentire a investitori e finanziatori di vedere, su base comparabile, le questioni di sostenibilità che potrebbero incidere sulla posizione finanziaria di un’azienda.
Un rapporto TSRS non è una dichiarazione di buone intenzioni, ma un’informativa collegata al bilancio: richiede informazioni concrete su governance, strategia, gestione dei rischi, metriche e obiettivi.
02Chi rientra nell’ambito?
In base alla decisione del KGK n. 21634 sull’ambito di applicazione, l’obbligo è legato a criteri dimensionali per alcune tipologie di società:
- Le società quotate e gli altri soggetti vigilati dal Consiglio dei mercati dei capitali (SPK),
- Le banche (indipendentemente dalle soglie) e gli altri istituti finanziari vigilati dall’Agenzia di regolamentazione e vigilanza bancaria (BDDK),
- Le compagnie di assicurazione, riassicurazione e i fondi pensione,
- e le altre società che superano i criteri dimensionali.
Per il test dimensionale, un’azienda deve superare almeno due dei tre criteri seguenti in due esercizi consecutivi. La decisione del KGK pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio 2026 ha aggiornato le soglie per gli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2025 come segue:
- Totale attivo: 1 miliardo di TRY (in precedenza 500 milioni)
- Ricavi netti annui: 2 miliardi di TRY (in precedenza 1 miliardo)
- Numero di dipendenti: 500 (in precedenza 250)
Con l’innalzamento delle soglie, alcune medie imprese potrebbero essere uscite dall’ambito. Non rientrarvi, però, non significa che le richieste di dati si fermino: banche, investitori e clienti UE continuano a chiedere le stesse informazioni ai propri fornitori.
03Agevolazioni transitorie per il primo rapporto
- Informazioni comparative: nel primo periodo di rendicontazione non sono richieste informazioni comparative relative al periodo precedente.
- Tempistica di pubblicazione: il primo rapporto può essere pubblicato dopo il bilancio (insieme alla relazione intermedia o entro un termine stabilito).
- Prima il clima: nel primo periodo le aziende possono scegliere di concentrarsi solo sulle informative sul clima (TSRS 2).
- Emissioni Scope 3: la comunicazione delle emissioni di gas serra Scope 3 non è richiesta nei primi due anni di rendicontazione.
A ottobre 2026 il KGK ha pubblicato un aggiornamento sull’applicazione di alcune agevolazioni transitorie anche al periodo 2026. Nel pianificare il rapporto, verificate sempre il testo vigente della decisione sul sito del KGK.
04Cosa deve contenere il rapporto?
- Governance: come il consiglio di amministrazione e il top management supervisionano e gestiscono i rischi di sostenibilità e climatici.
- Strategia: rischi e opportunità a breve, medio e lungo termine; i loro effetti sul modello di business, sulla catena del valore e sulla posizione finanziaria; analisi di scenario climatico.
- Gestione dei rischi: i processi per identificare, valutare e monitorare i rischi.
- Metriche e obiettivi: emissioni Scope 1 e 2 (in seguito Scope 3), indicatori specifici del settore e gli obiettivi fissati dall’azienda.
05Cosa fare adesso?
- Verificate l’ambito: confrontate totale attivo, ricavi e organico degli ultimi due esercizi con le nuove soglie.
- Assegnate le responsabilità: stabilite chi è responsabile del rapporto tra finanza, sostenibilità e gestione dei rischi, e coinvolgete il consiglio di amministrazione.
- Identificate rischi e opportunità rilevanti: valutate le questioni climatiche e di sostenibilità del vostro settore insieme ai loro effetti finanziari.
- Rafforzate i dati sulle emissioni: costruite l’inventario Scope 1 e 2 e iniziate fin da ora a raccogliere i dati Scope 3.
- Preparatevi all’assurance: documentate fonti dei dati, metodi di calcolo e controlli, e seguite le regole del KGK sugli incarichi di assurance.
Come può aiutarvi ESG360
Per l’analisi dell’ambito, la valutazione di materialità e dei rischi climatici, gli inventari dei gas serra e un rapporto TSRS pronto per l’assurance, scoprite i nostri servizi di rendicontazione.
Questo articolo si basa su informazioni pubblicamente disponibili a ottobre 2026 e non costituisce consulenza legale. Verificate le decisioni pubblicate dal KGK per l’ambito e le disposizioni transitorie vigenti.